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Caro Direttore, consentimi oggi di lasciare i panni di collaboratore di questa coraggiosa testata per mettermi in quelli di un comune cittadino, un cittadino che ha le sue idee , credo ben chiare, un cittadino che di fronte a quanto si dice e si scrive oggi ha letteralmente perso la bussola, o, almeno stenta a capire dove oggi si trovi. Se, ad esempio, si trovi in un Paese, come afferma il sig. Anelli, nella sua lettera pubblicata oggi, dove è in atto un esperimento di illusionismo di Stato, o nel : “ paese parzialmente libero” come afferma lo stesso Anelli citando Freedom House, oppure si trova, ed anche bene, per la verità, in un paese che non è solo parzialmente libero ma , e di questo sono arciconvinto, veramente libero .
Qui nel mio Paese, io mi sento libero, non ho mai avuto la sensazione di non esserlo, fino ad oggi ho detto quello che ho voluto e questo lo potrò fare fin quando ne avrò voglia, non sono controllato, non sono obbligato a fare cose per le quali non avrei la voglia, ho fatto e faccio , nei limiti del lecito, ciò che voglio e, francamente non mi sono mai accorto di vivere in un Paese, destinato a morte prematura solo e soltanto perché oggi a guidare le sorti dell’Italia c’è una coalizione che sta bene alla stragrande maggioranza dei miei connazionali che l’hanno votata ma, guarda caso, non sta bene ad un'altra parte, minoritaria sempre di questo Paese che non è che abbia a cuore le sorti dell’Italia, ma stando a quanto posso vedere ed osservare, ha a cuore soltanto la ….morte politica, l’uscita di scena di un certo Silvio Berlusconi.
Certo Silvio Berlusconi non è poi il demiurgo capace di guarire tutti i mali di cui è afflitta la nostra Nazione , qualche volta, anzi spesso, è uscito dalle…… righe per quel suo modo di fare e magari anche di gestire la sua vita privata.
Ma questo a me, cittadino normale tra i tantissimi normali, non interessa, a me cittadino normale tra i tanti normali, interessa la mia Patria, quella con la P maiuscola, quella che in tanti, soprattutto in questi ultimi tempi dentro e fuori la nazione , tentano di infangare.
Passi per i quotidiani o periodici stranieri ( soprattutto inglesi), passi per qualche snob di casa nostra che ritiene che parlare male del proprio Pese sia lo sport che va tanto di moda, ma tutto questo non può passare per chi svolge un compito che io, e non per difendere quella che molti e forse non a torto definiscono ‘casta ‘ e della quale anche io molto modestamente ne faccio parte, , definisco semplicemente insostituibile. In parole povere: la categoria dei giornalisti.
Non mi piacciono i colleghi che quotidianamente sputano veleno al solo scopo di abbattere un preciso obiettivo, né, tantomeno, quelli che per difendere quell’obiettivo rischiano di fare danni maggiori .
Non mi piace la stampa estera quando si lascia andare a giudizi e considerazioni che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti.
Non mi piace quando autorevolissimi quotidiani d’oltralpe sputano veleno, non mi piace quando invece di vedere cosa accade in casa propria ci si affanni a denunciare quanto accade in casa di altri. A mò di esempio vorremmo qui ricordare il quotidiano inglese The Guardian che non molto tempo fa scrisse che l’Italia sarebbe stata espulsa dal G8 !
E questo proprio non m piace soprattutto quando leggo in questi giorni che in Inghilterra, un organo di informazione della potentissima catena Murdoch si troverebbe in guai molto grossi per lo spregiudicato modo di agire di alcuni suoi autorevolissimi cronisti.
Tutto questo non mi piace!
Certo non sono tutte rose e fiori , certo in questo momento l’Italia risente di una crisi mondiale che non ha eguali. Certo in questo momento si stanno vivendo momenti difficili , ma da qui a sentenziare che noi siamo il peggio del peggio ce ne corre.
Questo governo di centro destra, chiamato a governare l’Italia dagli Italiani che gli hanno dato la loro fiducia non sarà il meglio del meglio ma almeno come ebbe ad affermare un esponente di primo piano del PD, alcuni mesi orsono, quando gli italiani vedono Tremonti non corrono con la mano al portafoglio per vedere se ancora c’è come facevano qualche tempo prima alla vista del beneamato Ministro Visco.
Questo, credo che basti ed avanzi.
Grato per l’ospitalità.
Gianfranco Faperdue
17 LUGLIO 2009
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