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ANNO IV n°1207 Martedì 7 Settembre 2010
IL TERRITORIO NON DICE "MEROI" di Michele Bonatesta
VITERBO. “ A Roma passa la linea di Forza Italia “, diceva sabato scorso il Corriere di Viterbo.
Marini dopo l’incontro col Pdl regionale: “ Va ascoltato il territorio “,sottolineava – sempre sabato scorso – ancora il Corriere di Viterbo, in prima pagina.
Della serie, veniva spiegato all’interno ( a pag.6 )…. “ Si all’intesa con l’Udc, ma le scelte le fa il territorio”.
Nel senso, veniva specificato ancora meglio, che “ Verrà riaperto il discorso sui dettagli dell’accordo coi centristi “.
La farsa – dunque - continua.
Gli accordi “ ad personam “ già fatti a Roma, ora verranno contrabbandati come… “ scelte del territorio “.
Per esempio… la candidatura di Marcello Meroi a presidente della Provincia come rappresentante unico del Popolo delle Libertà ( e dell’Amore), “ scelto “ dal territorio.
E… come ?
E… quando ?
"Il Corriere di Viterbo" del 6 febbraio
Senza nessuna consultazione, senza nessuna riprova, solo perché lo dice Giulio Marini e solo perché così ripetono – supinamente – tutti i mass media locali (ad eccezione, ovviamente, de ‘ latuavoce ‘, l’unico giornale che scrive quello che gli altri non dicono ! ).
“ Il territorio quindi – scrive , tra le altre cose( e.c.: Evandro Ceccarelli ?: n.d.r. ) – dirà l’ultima parola sui ruoli spettanti agli alleati del Pdl ( anche ad An che esprime il candidato presidente della Provincia, Marcello Meroi) , quelli destinati all’Udc e quelli che devono andare a Forza Italia “… eccetera eccetera eccetera.
Dunque, se l’italiano ha un senso ( e quando a scrivere è qualcuno che l’italiano lo conosce vuol dire che ciò che è scritto un senso lo ha ), se l’italiano ha un senso – dicevamo – vuol dire che al territorio sarà permesso parlare di tutto e di tutti ma non di Marcello Meroi dato che per ‘ l’ unto ‘del Popolo delle Libertà ( e dell’Amore) la scelta è già stata fatta, la designazione a candidato alla presidenza di Palazzo Gentili è già stata ratificata a ‘ nomination ‘ e… indietro non si torna ?
Ma… chi lo ha deciso?
Non di certo il territorio.
"Il Corriere di Viterbo" del 6 febbraio
Il territorio non esprimerebbe mai il nome di Marcello Meroi se è vero che ( come tutti dicono) l’ecumenico uomo di legge non gode di un suffragio personale nella Tuscia, i suoi voti si fa presto a contarli, come presto si fece all’epoca in cui – dopo quattro anni da sindaco – si candidò come semplice consigliere comunale di Viterbo.
Un risultato sul quale – lo sappiamo sia noi che Meroi che… Lega – è bene stendere un velo pietoso e… guardare oltre.
E guardando oltre si vede – appunto – che il territorio ( dove il primo partito è Forza Italia) non andrebbe a dare il proprio gradimento ad un esponente di An anziché ad uno di Forza Italia.
Forza Italia sembra volere Giovanni Arena, le migliaia di firme raccolte da Arena e dai suoi amici sembrano voler testimoniate che il territorio vorrebbe poter votare presidente della Provincia Giovanni Arena, non Marcello Meroi.
Chi ha deciso, dunque, di ‘ sottrarre ‘ al territorio la scelta del suo candidato presidente nella lista del Polopo della Libertà ( e dell’Amore )?
Elementare, Watson !
Lo ha deciso, per primo, Giulio Marini al quale non piace avere sul collo il fiato di qualche suo ‘ amico ‘ da tempo in attesa di poterlo quanto meno ‘affiancare ‘ nella corsa verso il successo in politica e magari, poi, staccarlo nello scatto finale che porta alla poltrona più ambita.
Giovanni Arena per Giulio Marini sarebbe un presidente di Provincia oltremodo scomodo, pronto quanto prima a scalciare per poter continuare il suo percorso sul quale – però – già si trova lo stesso Marini che di … tornare sui suoi passi non ha nessuna intenzione.
Giovanni Arena
Peggio ancora se Giovanni Arena ( o chiunque altro) diventasse consigliere regionale.
Alle ultime politiche, l’80 per cento dei consiglieri regionali ha fatto il grande salto e tutti sono stati ‘ nominati ‘ nei due rami del parlamento.
Meglio, pertanto, l’accordo-svendita con l’Udc che prevedeNando Gigli (Udc) nel listino e chiude definitivamente il discorso di altri eventuali rappresentanti della Tuscia alla Pisana dato che il proporzionale non garantisce più a Viterbo il rappresentante, come il passato recente ha dimostrato.
Ma Giulio Marini non ha fatto, ovviamente tutto da solo.
La sua scelta ‘ pro Meroi ‘ ( e quindi pro-An) ha avuto due validi sostenitori anche a Roma tra gli ex aennini ma… berluscones di razza: Maurizio Gasparri e Fabio Rampelli con i quali Marcello Meroi ha immediatamente festeggiato la sua ‘nomination ‘l’altro giorno anziché festeggiarla – come sarebbe stato logico se le premesse fossero state differenti – sul territorio con il ‘ suo ‘ territorio.
La conclusione?
Che ‘ il territorio ‘– appunto – di Marcello Meroi non se ne po’ fregà de meno !!!
E nun se ne po’ fregà di meno in quanto già avverte forte la ‘ sensazione ‘ che con Marcello Meroi presidente della Provincia gli interessi romani ( leggi Maurizio Gasparri, Fabio Rampelli ) – probabilmente – riuscirebbero ad avere il sopravvento su quelli del… territorio.
Per cui…
… per cui la corsa verso la poltrona più alta di Palazzo Gentili per il nostro ‘ amico ‘ Marcello Meroi è sicuramente più in salita di quanto lui stesso possa immaginare.
Marcello Meroi
Ecco il motivo per cui farebbe meglio a dare dimostrazione di grande responsabilità politica defilandosi dalla competizione e lasciando ad altri la responsabilità di conquistare ( o perdere) la Provincia ( come successe a Battistoni che non perse certo per colpa sua ! )
Essere candidato, infatti, non equivale ad essere eletto.
Per essere eletto ci vogliono i voti.
E Marcello Meroi è sicuro che quelle migliaia di azzurri che hanno sottoscritto la candidatura di Giovanni Arena alla fine potrebbero convertirsi e decidere di votare per lui?
Gli amici di Giancarlo Gabbianelli sceglieranno, alla fine, di votare per lui?
E quelli della senatora Allegrini ?
Chi ha interesse, nella ex Alleanza Nazionale, a richiamare ‘ in squadra ‘ Lazzaro dicendogli… (ri)alzati e cammina?
Marcello Meroi pensa di potercela fare solo con i voti di Enrico Maria Contardo e di Mario Lega ( ammesso che quest’ultimo non si sia rotto le palle a furia di prendere fregature dal suo amico… con i pantaloncini corti ? ).
Tutto è possibile ma Santa Rosa è un sacco di tempo che non fa più miracoli e pensare che potrebbe tornare a farne uno ora, occupandosi di politica, per far diventare Marcello Meroi presidente della Provincia di Viterbo, onestamente ci sembra pretendere un po’ troppo dalla nostra Santa protettrice.
O no ?
8 febbraio 2010
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