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ANNO IV n°1207 Martedì 7 Settembre 2010
"NEANCHE IL PAPA E' RIUSCITO A TOGLIERE L'ETERNIT DA VALLE DI FAUL" di Luisa Ciambella
NEANCHE IL PAPA RIESCE A TOGLIERE L’ETERNIT A VALLE FAUL…….ALLA FACCIA DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI!
Il Consigliere Comunale Luisa Ciambella
Si resta increduli quando passando a piedi per Valle di Faul si rinviene, dietro la bruttura del centro sociale e del gazometro oltre che del mattatoio, quello che per legge dovrebbe essere ormai un fantasma ma che a Viterbo esiste ancora (ci auguriamo solo in questa zona): l’eternit.
E’ sì cari Viterbesi, neanche la venuta del Papa a Viterbo è riuscita a far prendere in considerazione non dico la seria bonifica della zona ma quanto meno il pensiero di approfittare della costruzione di quella indispensabile vetrina per rimuovere un pericolo che costantemente mina la nostra salute. Eppure per questo grande evento sono stati fatti lavori per svariate migliaia di euro giustificati con la somma urgenza. Mi chiedo, non poteva essere l’occasione per l’amministrazione per praticare oltre che professare il loro credo “la sicurezza dei cittadini in ogni sua accezione”, non era forse un’urgenza togliere tutta quell’eternit ?
Noi tutti proprio perché la nostra provincia è altamente tufacea siamo già soggetti al lento e costante “bombardamento da radon” ed è già un problema grande con il quale ci dobbiamo confrontare visto che la scienza sostiene che esiste una stretta relazione tra radon e insorgenza di tumori sulle persone. Le percentuali di chi si ammala di tumore nella nostra provincia parlano da sole. E il radon è la principale causa di morte per tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta. Non sole, nonostante una legge degli anni novanta vieti l’utilizzo di eternit (perché comprovato essere cancerogena e tossica) e che la stessa ne ordini in ogni dove il ritiro e quindi la sostituzione con altri materiali, a Viterbo la legge viene disattesa. Ora è vero che la legge non ammette ignoranza ma un conto è il privato che per inerzia, ignoranza, negligenza venga meno ad un obbligo del genere e altra cosa è che lo faccia il Comune che giuridicamente riconosce nella persona del Sindaco anche l’autorità sanitaria.
In quella zona della città ogni giorno parcheggiano centinaia di persone per recarsi al lavoro, passeggiano Viterbesi di tutte le età oltre che mamme con figli al seguito che pensano così di prendere una boccata d’aria nonostante si trovino nel cuore della città. Ebbene ogni giorno le polveri sottili di amianto prodotte dal deteriorarsi dell’eternit spolverano nell’aria e noi siamo lì a beccarcele per bene. E mentre per contenere il problema del radon, nonostante gli studio che si stanno conducendo, si trovino grandi difficoltà e mi pare pure comprensibile, il Comune di Viterbo che deve rimuovere per legge oltre che per etica e rispetto della salute dei cittadini quelle sostanze tossiche a tutt’oggi non lo ha ancora fatto. In compenso però ha fatto come chi nel tentativo di rendere bello, pulito e accogliente un ambiente di casa in modo frettoloso per una visita imprevista …butta l’immondizia sotto il tappeto, spruzza il deodorante per gli ambienti per camuffare qualche piccolo maleodore, mette qua e là qualche pianta per abbellire una casa spoglia…..e viola Signori il piatto è servito…tutto ciò potrebbe anche essere tollerato se non ci fosse in ballo la salute di noi tutti…
Ironia a parte, credo che il buon senso debba guidarci sempre in modo particolare debba guidare gli amministratori della cosa pubblica che quotidianamente sono alle prese con problemi di ogni ordine e grado ma la mia riflessione vuole mettere l’accento sulle priorità che ci si deve dare nell’eseguire gli interventi.
Questa mi pare che stia ai primi posti se non al primo posto per l’amministrazione Comunale, mi aspetto quindi la sensibilità, che sono certa appartiene a tutti gli uomini quando si parla di problemi seri come questi, ad intervenire immediatamente.
Luisa Ciambella
Consigliere PD
09 febbraio 2010
Foto di repertorio
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