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CONFESERCENTI ALLE REGIONI E AL GOVERNO: “PARLATE DI TURISMO”
L’argomento trattato in queste news da Unionturismo sulla scarsa “sensibilità turistica” delle Regioni e del Governo, è stato ripreso dal Presidente della Confesercenti Marco VENTURI che ha ricordato i temi caldi del momento. In primo piano le politiche creditizie e la fiscalità, non solo per ridurre l’iva delle imprese alberghiere. Vanno sostenute le piccole-medie imprese e gli albergatori-affittuari nell’acquisto degli immobili. “E’ un modo concreto – ha detto VENTURI - per la riqualificazione delle Aziende, poco competitive sul piano internazionale, e per aumentare la loro redditività”. Oggi in Italia le camere alberghiere hanno un’utilizzazione media del 42% annuo, inferiore a quelle di Francia e Spagna, con costi fissi insostenibili (Unionturismo news).
BORSA DEL TURISMO DELLE 100 CITTA’ D’ARTE NEL PRESTIGIOSO COMUNE DI RAVENNA
RAVENNA dei mosaici. Non solo i capolavori di San Vitale o di Sant’Apollinare in Classe ma anche quel kit musivo di valori, come accoglienza, etica professionale, emozioni, vivibilità, stili di vita e cordialità, che fanno del centro romagnolo una delle “Cento” città d’arte d’Italia cui è dedicata per il terzo anno consecutivo, dal 28 al 30 maggio prossimi, la 14^ Borsa ’”Arts and Events 100 Italian Cities” con madrina di rango Cristina MAZZAVILLANI MUTI, presidente di Ravenna Festival e moglie di Riccardo MUTI. La città si dona anima e cuore all’evento mettendo in piazza tutte le sue seduzioni. L’area espositiva di piazza del Popolo sarà la vetrina per ciò che di bello e di buono vantano le città partecipanti: arte, cultura, ambiente, folclore, musica, artigianato, prodotti tipici. Il workshop (sabato 29 maggio) accoglierà nelle postazioni del Palazzo dei Congressi un centinaio di buyers italiani, europei ed extra (Usa, Argentina, Brasile, Cile).
Il trenta maggio la Borsa andrà in trasferta a Ferrara per l’Eductor “Emozioni di una città d’Arte” riservato ai tour operators accreditati. L’iniziativa nasce alla fine degli anni Novanta da un’idea della Confesercenti. L’attuale organizzazione è di “Iniziative turistiche” che la settimana scorsa ha sottoscritto con l’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale Unesco un protocollo d’intesa per avvalorare l’equazione “Sviluppo turistico delle città eguale a tutela del patrimonio culturale e salvaguardia della qualità della vita”. Info tel. 0532.209499, e mail info@iniziativeturistiche.com (Unionturismo news).
IL VALORE DELLE PRO-LOCO
Quando nel 1881 a Pieve Tesino un bellissimo Paese allungato sulle falde meridionali del cono selvoso del Monte Silana a 52 Km. da Trento nacque la prima Pro-Loco per valorizzare i quattro rioni dei Broccati, di Riba, di Angara e di Grotto proprio al confine con quello che all’epoca era l’impero Austro – Ungarico prendeva l’avvio la prima di migliaia di Associazioni basate sul volontariato e preziosissime sia per valorizzare le risorse naturali, culturali e storiche delle località sia per realizzare iniziative di interesse turistico ricreativo sportivo e tradizionale a carattere locale sia infine per promuovere attività volte ad incrementare i flussi dei visitatori. Oggi le Pro-Loco Italiane sono l’unico vero valoroso presidio delle piccole e preziose realtà locali, custodiscono l’identità storica dei luoghi, ma continuano ad essere sottovalutate, ignorate e lasciate a vegetare con scarsissimi contributi pubblici erogati con il conta gocce e, talvolta, con enormi ritardi.
Occorre rivedere l’Ordinamento e l’Amministrazione delle Pro-loco siano esse munite di personalità giuridica sia che non abbiano ottenuto adeguato riconoscimento da parte dei competenti Organi comunali, provinciali e regionali: occorre dare un nuovo impianto giuridico agli articoli del codice Civile che regolano l’esistenza delle Associazioni Pro-loco per garantire e raggiungere una autonomia patrimoniale perfetta. E’ questo un compito dello Stato e nella fattispecie del Parlamento della Repubblica che deve prevedere un effettivo riconoscimento anche sotto il profilo finanziario alle Pro-Loco Italiane, specie dopo l’abbattimento delle gloriose e rimpiante Aziende di Soggiorno Cura e Turismo e delle Aziende di promozione Turistica che svolgevano un ruolo fondamentale per l’accoglienza e per l’informazione turistiche, ruolo che in gran parte viene ricoperto oggi proprio dalle Pro-Loco specie nelle aree periferiche del sistema turistico italiano: il calo di oltre il 3% delle presenze turistiche nell’anno 2009 rispetto all’anno precedente dovrebbe fare riflettere.
L’Unionturismo considera altamente meritevole l’operatività dell’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro-Loco di Italia) riconosciuta Ente Nazionale a carattere assistenziale ai sensi del DPR 1972/640 guidata dal valoroso Claudio NARDOCCI. (Unionturismo news).
10 marzo 2010
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