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ANNO IV n°1210 Venerdì 10 Settembre 2010
"CARI CANDIDATI, VI SCRIVO" Lo staff di Ejelo
Spett. li candidati alla presidenza della provincia di Viterbo,
Si avvicinano le elezioni e vorremmo sottoporre ai candidati alla presidenza della provincia di Viterbo delle
questioni inerenti ad un aspetto di cui si parla sempre in maniera generica o addirittura astratta.
Per il momento l’argomento prevalente sembra essere il pasticcio delle liste regionali, cosa che interessa molto
poco alla gente comune, la quale ha registrato la figuraccia ed è già passata oltre.
La nostra attività è orientata prevalentemente al turismo e in questi 2 anni ci siamo resi conto che i flussi
turistici organizzati non rispondono a criteri di utilità per il territorio.
Noi abbiamo il polso della situazione per quanto riguarda Viterbo ma abbiamo ricevuto impressioni simili da colleghi
di altri paesi della Tuscia, comunque più fortunati di Viterbo.
Poiché le competenze di gestione turistica del territorio sono ormai totalmente della Provincia, riteniamo che la
futura giunta provinciale dovrà operare in modo da far sì che l'incoming possa aumentare ma soprattutto che abbia
ricadute economiche sul territorio.
La situazione attuale di Viterbo è questa:
- I gruppi organizzati si soffermano in città il tempo stretto necessario a visitare San Pellegrino ed il palazzo
Papale, le guide turistiche con cui abbiamo parlato ci hanno spiegato di avere tempi molto stretti e non
Possono consentire ai turisti di soffermarsi ad acquistare nulla, nemmeno una cartolina!
I pullman quasi sempre ripartono
intorno alle 12, presumibilmente per andare a pranzo in altre località (speriamo almeno della Tuscia).
Non esistono pernottamenti, siamo considerati una città tappa “mordi e fuggi” (anzi, solo "fuggi") come se non avessimo attrattive per i
visitatori!
- Non c’è sinergia e collaborazione tra i vari enti e gli operatori. Un calendario riepilogativo delle manifestazioni e degli eventi non esiste,
tant'è che le iniziative si sovrappongono creando degli overbooking in alcuni periodi e il vuoto cosmico nel resto dell'anno.
- L'aspetto enogastronomico della Tuscia è una ricchezza ma viene trascurata e ignorata dalle guide stesse che non sono preparate in materia o non sono stimolate a parlarne.
Bisogna inoltra lavorare affinché la permanenza in città sia soddisfacente sia per il turista che per gli operatori economici.
Sono inutili, in queste condizioni, le polemiche sugli esercizi chiusi durante Pasqua o Ferragosto.
Noi da due a questa parte siamo stati sempre aperti e vi assicuriamo che non ne vale la pena.
Dovreste sapere com’è frustrante veder passare gruppi di decine di persone davanti al negozio con le guide che li sollecitano ad andare veloci, in qualche caso venendo a riprendere dentro al negozio qualche curioso che si era avventurato.
I privati ci provano a rendere fruibile la città, ma il Turismo è argomento complesso e va affrontato e strutturato insieme agli Enti locali.
E’ necessario che inseriate nel vostro programma delle iniziative concrete. Noi siamo disponibili ad una collaborazione fattiva.
Buon lavoro.
Lo staff di EJELO
10 marzo 2010
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