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La tua voce - Il quotidiano on line di Viterbo

   ANNO  IV  n°1210    Venerdì 10 Settembre 2010

ULTIME NOTIZIE:   -  BAGNAIA (VT). GITA SOCIALE   -  VITORCHIANO (VT). CINETUSCIA VILLAGE, PROGRAMMAZIONE   -  VITERBO: METEO, UNA SETTIMANA DI PREVISIONI PER LA TUSCIA

AEROPORTO, MA CHI PAGA?
di Bruno Barra


Egregio Direttore,

Riteniamo significativo per coloro che seguono con interesse il dibattito sempre vivo sulla fattibilità o meno di un aeroporto statale ed internazionale a Viterbo quanto – sulla scorta dell’indagine conoscitiva conclusa dalla Commissione Trasporti sulla situazione aeroportuale italiana – è venuto a dichiarare il Presidente dell’ENAV Riggio, in due distinte ma ravvicinate occasioni e a diverso interlocutore, relativamente alla sostenibilità del progetto “aeroporto Agrigento” su cui in più di un occasione si è soffermata in modo pungente anche “striscia la notizia”.

Il Presidente ENAC, nella prima, indirizzata al Presidente della Regione Sicilia Lombardo – nel lamentarsi che i suoi corregionali ingiustamente lo indicano come un nemico degli agrigentini – rammentando la competenza di ENAC in merito alla localizzazione di nuovi aeroporti, ribadisce l’avviso che non vi siano elementi sufficienti tali da far ritenere il progetto sostenibile ed economicamente autosufficiente.

Nella seconda, rivolta al Prefetto di Agrigento sottolinea che “ l’orientamento statale in materia di aeroporti, in base al documento della Commissione Trasporti della Camera approvato lo scorso mese, è quello di non procedere alla costruzione di nessun nuovo aeroporto di livello statale, salvo le delocalizzazioni funzionali, come nel caso di Ciampino e di Capodichino, a totale carico degli attuali concessionari.”

Tuttavia subito dopo, sostiene Riggio, che per un aeroporto non statale (e quindi regionale), l’esame preliminare informale condotto sulla base di un progetto presentato dalla Provincia di Agrigento, ha consentito di esprimere, salvo i necessari ulteriori approfondimenti, un parere positivo.


Due brevissime considerazioni:

• lo Stato, nel rispetto delle competenze regionali, potrebbe, per quanto affermato, far proliferare aeroporti in Italia, in barba a quello che sarà il piano nazionale (di cui sono state appena tracciate le linee guida) e ritenere di “rilievo sociale ed economico una infrastruttura” anche se ritenuta “non sostenibile” e non “autosufficiente sul piano economico” quindi destinata ad un perenne bilancio in rosso (ripianato da chi?);
• non si dovrebbe procedere a costruzioni di nuovi aeroporti statali salvo le delocalizzazioni funzionali (quale ad es. la migrazione di Ciampino a Viterbo di cui tanto si parla e che Riggio si guarda bene di citare) che comunque saranno a totale carico dei concessionari (ADR come noto nell’eventuale caso di Viterbo);


In merito alla seconda considerazione, che sta molto a cuore dell’esercito dei fautori del mega aeroporto Viterbese, rivolgo a Lei Direttore e – per il Suo tramite al Presidente Riggio – il seguente quesito:

Ma ADR, per Viterbo, si dovrà fare carico anche di tutte le spese di potenziamento della logistica territoriale (rete di comunicazioni stradali e ferroviarie di collegamento con Roma e di viabilità locale, strutture di sostegno all’aeroporto etc.), ben più costose dell’aeroporto stesso, per renderla adeguata alle esigenze funzionali di un aeroporto pensato per ospitare inizialmente 5 milioni passeggeri anno e destinato a crescere nel tempo?

Ed ancora ma in tutto ciò la SAVIT ed il suo Consiglio di Amministrazione (non sappiamo se remunerato o meno e a qu

ale titolo) che c’azzecca visto che tutto dovrà far capo ad ADR (Società Aeroporti di Roma)? Legittima curiosità di un cittadino.

Vive cordialità

Bruno Barra



Allegate le dichiarazioni del Presidente dell’ENAC alla stampa

Da AIR PRESS N.10 dell’ 8 marzo 2010, pag.323

RIGGIO SCRIVE A LOMBARDO

Un aeroporto ad Agrigento non avrebbe sostenibilità ed autosufficienza economica

In base ad accordi informali con la Provincia di Agrigento, l’Enac ha invitato le proprie strutture a vagliare un’ipotesi progettuale per un’infrastruttura aeroportuale in quell’area, tecnicamente idonea e congrua sotto il profilo aeronautico, fatte salve ovviamente le competenze dell’ENAV, azienda nazionale per l’assistenza al volo.

A seguito di questo esame, è stata elaborata una relazione da parte della Direzione Centrale Regolazione Aeroporti dell’Enac, guidata dall’ingegner Alessandro Cardi, relazione poi trasmessa ai competenti uffici del ministero per le Infrastrutture e per i Trasporti per le valutazioni di propria competenza». Lo ha ricordato al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, con una lettera del 27 febbraio il presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, Vito Riggio, sulle ipotesi di realizzare un aeroporto presso Agrigento ed a seguito delle prese di posizione espresse in proposito da vari rappresentanti di istituzioni locali siciliane. Premesso che «la legge vigente affida al ministero per le Infrastrutture e per i Trasporti, d’intesa con i presidenti delle regioni interessate, la decisione sulla localizzazione di nuovi aeroporti, per quanto di competenza dell’Enac, l’ipotesi di un aeroporto ad Agrigento può riferirsi – ha precisato Riggio nella lettera a Lombardo - ad un’infrastruttura di volo di lunghezza massima pari a 1.500 metri ed una capacità pari a 200.000 passeggeri annui», parametri che, ha proseguito il presidente dell’Enac, «non concedono al progettato aeroporto sostenibilità ed autosufficienza economica».

E come aveva già sottolineato il 9 ottobre dell’anno scorso, Riggio «chiede alla Regione Siciliana ed alla Provincia di Agrigento di indicare in modo chiaro ed inequivocabile con quali fondi intendono assicurare la copertura finanziaria per il progetto in questione».

Esprimendo «l’auspicio che si ponga fine allo stillicidio di vacue dichiarazioni sul tema, ove egli viene, del tutto ingiustamente, indicato come nemico della cittadinanza agrigentina», il presidente dell’Enac «si attende piuttosto di vedere rispettate da tutti i soggetti in causa le sue competenze e la sua professionalità».



DAL SITO WEB DELL’ FTO DI PADOVA

ENAC: Riggio scrive al prefetto di Agrigento in merito alla realizzazione di un nuovo aeroporto

Friday 05 March 2010

Con riferimento alla ipotesi di realizzazione di una infrastruttura aeroportuale ad Agrigento, il presidente dell’ENAC Vito Riggio ha inviato oggi una lettera al Prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione.

“L’orientamento statale in materia di aeroporti, in base al documento della Commissione Trasporti della Camera approvato lo scorso mese," scrive Riggio, "è quello di non procedere alla costruzione di nessun nuovo aeroporto di livello statale, salvo le delocalizzazioni funzionali, come nel caso di Ciampino e di Capodichino, a totale carico degli attuali concessionari." Per quanto riguarda le infrastrutture di volo, di competenza regionale in base all’art. 117 della Costituzione, all’ENAC spetta solo il compito di valutare insieme ad ENAV ed eventualmente all’Aeronautica Militare, l’idoneità sotto il profilo tecnico-aeronautico. La localizzazione è comunque di competenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentiti l’ENAC e l’ENAV, di intesa con il presidente della Regione interessata.

Per quanto riguarda Agrigento, l’esame preliminare informale condotto sulla base di un progetto presentato dalla Provincia di Agrigento, ha consentito di esprimere, salvo i necessari ulteriori approfondimenti, un parere positivo. La conferma da parte della regione delle intenzioni di procedere al finanziamento solo nei confronti di una gestione in partnership con privato che assuma i relativi costi, supera le perplessità espresse da me e dall’ENAC. "La questione," conclude il Presidente dell’ENAC, "è pertanto rimessa alla Conferenza di Servizi che il Sig. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti potrà formalmente convocare su richiesta del Presidente della Regione Sicilia ed alla quale volentieri l’ENAC parteciperà, consapevole del rilievo sociale ed economico che una tale infrastruttura unitamente a quelle necessarie per i collegamenti, può assumere per lo sviluppo della comunità provinciale."

Redattore : Carlo Dedoni
Fonte della notizia : Ufficio Stampa ENAC



10 marzo 2010




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