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Appare ormai evidente, senza dover calcare la mano, che "l'incanto" del pdl
volge miseramente al termine.Appare evidente che Silvio Berlusconi ed il suo
litigioso co-driver Gianfranco Fini, non sono più in grado di incantare
nessuno, malgrado possiedano folte schiere di "servitori".
Si richiederebbe
ben altra tempra a degli uomini che hanno la pretesa di cambiare il paese,
sarebbe necessario un altro phisique du role; servirebbero ben altre doti
che lisciarsi tutto il giorno la cravatta o raccontare barzellette.Il pd o
l'idv al posto del pdl, avrebbe fatto esattamente la stessa cosa col decreto
salva-liste ma questo non significa affatto che è stata legge ben fatta;
spiega solo che la politica ridotta a puro business, rende semplicemente
tutti uguali.
Gli unici cambiamenti visibili sono nel mutar delle carriere dei "potenti" e
nella loro dorata vita privata.Si legge che un italiano su tre non parli di
problemi sociali ed uno su quattro non ne sia informato affatto.
Eppure
andranno a votare e decideranno proprio quelli che dicono tutto il dì
che"non gliene frega niente".Basterà che ricevano due giorni prima del voto
la solita chiamata, la solita telefonata, la solita "promessa", così il
popolo si recherà servilmente alle urne: pensando di essere per l'ennesima
volta, più furbo degli altri.
Si qualcuno serio ed informato se ne starà a
casa, schifato.Aspettando che la gente, finito il "grande fratello", trovi
la forza ed il coraggio di liberarsi di queste zavorre e cercar finalmente
qualcosa di "nuovo".Votando infine per qualcosa di veramente nuovo, non
rifatto col lifting o ripreso al museo.
LUIGI CARDARELLI
09 marzo 2010
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