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ANNO IV n°1210 Venerdì 10 Settembre 2010
PARRONCINI: "SERVE MAGGIORE TUTELA PER LE NOCCIOLE DEI CIMINI"
L’assessore regionale ieri a Carbognano: i prodotti tipici al centro del discorso
Parroncini: “Aflatossine, serve maggiore tutela per le nocciole dei Cimini”
“Quello delle nocciole è un settore che, grazie ai Cimini, nel nostro territorio vanta una produzione su 17.000 ettari pari un terzo del totale in Italia. Un comparto strategico sul quale manca però un’adeguata tutela: il governo deve quindi essere più autorevole in Europa. Come Regione, continueremo a fare di tutto per la sua valorizzazione, incentivando la tipicità delle produzioni e rafforzando la filiera, in modo da incrementare anche l’occupazione”. Lo ha detto l’assessore agli Enti locali della Regione Lazio e candidato del Pd in consiglio regionale, Giuseppe Parroncini, ieri nel corso di un incontro pubblico a Carbognano. Erano presenti anche il candidato del Pd a presidente della Provincia, Federico Grattarola, e il candidato a consigliere provinciale della lista Democratici per la Tuscia, Fabrizio Pini.
“Bisogna spingere – ha detto Parroncini – sulla valorizzazione dell’agricoltura e dei prodotti tipici, vitali per l’economia della zona, perché si tratta di un comparto produttivo di grande spessore e in crescita, soprattutto nella trasformazione. Purtroppo però il nostro governo non è sufficientemente autorevole in Europa. E’ indispensabile tutelare i prodotti tipici, e in particolare le nocciole, dal punto di vista sanitario e della sicurezza alimentare, ovvero ciò che non garantiscono altri prodotti che arrivano dai paesi extra Ue come la Turchia”.
E’ il caso delle aflatossine: lo scorso ottobre l’Ue ha avviato l’iter per innalzarne il limite nella frutta a guscio. “Un processo che va assolutamente fermato perché avrebbe effetti devastanti. Rivedere questa percentuale e incrementare i controlli alle dogane delle nocciole in arrivo dalla Turchia è indispensabile per poter competere sul mercato”.
Servono inoltre impegni più consistenti sul fronte del sostegno europeo alla corilicoltura e un rafforzamento degli accordi di filiera. “Questo, insieme alla tutela della qualità ambientale, dei prodotti tipici e delle tradizioni locali – ha concluso Parroncini – permetterà ai Cimini di avere uno sviluppo anche sul fronte dell’occupazione e del turismo”.
14 marzo 2010
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