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Come le statue in pietra dei Mohair sulle spiagge dell'isola di Pasqua,
guardano il mare aspettando da secoli qualcosa che non arriva mai.Così
l'antico
popolo della destra e l'italiano tutto, aspettano che Berlusconi e Fini
producano quel cambiamento tanto promesso.
Ma invano.La repubblica
presidenziale
,la diminuzione dei parlamentari e dei privilegi, l'abolizione delle
province e
delle comunità montane, la riduzione della spesa e delle auto blu, sono
cavalli
di battaglia per quando si sta all'opposizione.
Allorchè si arriva al governo
è
tutto dimenticato, l'unica cosa da dire è che "la sinistra ha fatto peggio";
poi c'è molto da fare per sistemare mogli, figli e cognati.In un editoriale
su
Libero, Mario Giordano sottolinea che alla manifestazione di piazza della
sinistra, ricompariranno Pecoraro Scanio, Luxuria, Diliberto e l'Unione
tutta.
Luxuria si è dichiarato "finiano" e Mastella se lo è ripreso il cavaliere,
insieme alla signora sua Lonardo candidata in Campania.Ormai da anni quello
che
voleva passare per "il partito del buongoverno" non fa che candidare
Previti,
Dell'Utri, Cosentino, Mastella, Pallone, Fitto e Fazzone e parenti vari.
Se
non
vogliamo aspettare ancora secoli come i Mohair, è ora che il popolo della
destra capisca la cosa più elementare del mondo.Per far sì che arrivi il
cambiamento, Berlusconi e Fini se ne devono andare entrambi.
13 marzo 2010
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