Cerca nelle notizie storiche da "La Tua Voce"

in
Iscriviti alla newsletter





 

+ 1176
GIORNI DALL'ALBA
DELL'
AEROPORTO
(che non c'è)


 
Mappe, Guide, Planisferi, Globi, Atlanti


Area riservata
Iscrizione

Cerca negli annunci

in

LATUAVOCE.IT
Fondato nel 2007

Direttore Responsabile:
Michele Bonatesta
Amministratore:
Bruno Moneta

emm&bi editrice s.r.l.
Sede Legale: Via Saragat, 8
01100 - Viterbo
Partita Iva: 01882840562
Tel./Fax: 0761/270163


Autorizzazione Tribunale di Viterbo
Reg. St. n. 4/07 del 10/04/2007


Capitale sociale 10.000,00 i.v.
Iscrizione al Registro delle Imprese
di Viterbo nr. 01882840562


Contatti:
Redazione:
redazione@latuavoce.it
Amministrazione:
amministrazione@latuavoce.it
Pubblicità:
Tel. 338-6272596


Il Copyleft è consentito solamente
con la citazione della fonte
e dell'eventuale autore dell'articolo

 

La tua voce - Il quotidiano on line di Viterbo

   ANNO  V  n°2528    Domenica 20 Aprile 2014

ULTIME NOTIZIE:   -  BOLSENA (VT). LE MERENNE BORSENESE   -   VETRALLA (VT). FIRME ‘ OGM FREE ‘   -  CANINO (VT). SCADENZA CONCORSO FOTOGRAFICO   -  VITERBO. PROCESSIONE CENTRO STORICO   -  BAGNAIA (VT). PROCESSIONE E DIVIETI   -  VITERBO. PROCESSIONE CRISTO MORTO   -   TARQUINIA (VT). MODIFICA VIABILITA’   -  VITERBO. AUTOMOTECA AVIS   -  PARCO DEL TREJA (VT). VISITA GUIDATA DI PASQUETTA   -   IL METEO DI VITERBO

LA VITERBO HARD (che c'è)
di Alessandro Taruffi

Commenta l'articolo


VITERBO. Avete mai sentito parlare di car parking sex? In effetti, questo termine non risulta molto conosciuto, anche se, probabilmente, con il car parking avrete già avuto modo di cimentarvi. Si tratta semplicemente dell’ormai consolidata pratica di intrattenere attività sessuali all’interno di un’autovettura, possibilmente in luoghi appartati. A voi la scelta: potete farlo con la vostra fidanzata (o fidanzato), ma anche con qualcuno che avete rimorchiato lì per lì.

Di questo fenomeno avevamo già trattato più di un anno fa, quando sulle colonne di latuavoce.it ci occupammo della diffusione delle pratiche sessuali a Viterbo ( CLICCA QUI ). Ne emerse che gli amanti nostrani dell’erotismo e della pornografia facevano ricorso non solo al car parking, ma anche (e soprattutto) ad internet e ai video amatoriali. Un risultato che, in una città dalla tradizione fortemente cattolica e conservatorista, difficilmente ci si aspettava.

Qualche mese dopo, un giornalista viterbese si è avventurato in una dettagliata inchiesta a puntate sullo stesso argomento. Il suo lavoro sembra far crollare definitivamente la facciata di pudicità della Città dei Papi perché si evince come una buona percentuale dei sessantamila abitanti del capoluogo non disdegni nemmeno un po’ il sesso a pagamento. Per la prima volta, forse, si è avuto il coraggio di stilare un elenco degli harem viterbesi, sparsi soprattutto nel centro storico. E tutto combaciava con le varie ‘leggende metropolitane’ che circolavano da tempo immemore tra amici e conoscenti, ma che nessuno si era mai curato di ufficializzare.

Forse, un primo segnale di apertura si era mostrato già nel 2007, quando vennero sequestrate una quarantina di appartamenti del centro, nei quali molte donne e ragazze si prostituivano. Nello scandalo (che poi tanto scandalo non fu, visto che molti se l’aspettavano) vennero coinvolte anche alcune agenzie immobiliari, ree di aver venduto alle signore dei locali a prezzi maggiorati per permettere di esercitare il loro mestiere.



Stando alle chiacchiere locali, però, sembrerebbe che le case chiuse viterbesi non abbiano ancora chiuso i battenti. In particolare, la zona di Via Mazzini e gli appartamenti in prossimità dell’Ipsia vedrebbero un via vai frequente di clienti. Molte di queste prostitute avrebbero più di quarant’anni e risulterebbero in molti casi coetanee con i loro acquirenti. Si tratta soltanto di voci, ovviamente, ma, visti i precedenti, potrebbe anche esserci un fondo di verità.

Spesso, addirittura, si sfiora l’esibizionismo, come ci hanno raccontato alcuni studenti della Facoltà di Scienze Politiche della Tuscia, i quali, nei pressi di Pianoscarano, si sono imbattuti in una scena da film porno: tralasciamo i dettagli, specificando soltanto che fare sesso sul balcone di casa all’una di pomeriggio non è che sia il massimo della riservatezza.

I lupanari, insomma, sembrano andare ancora molto in voga, molto più del tradizionale puttan-tour, che offre meno comodità. Ora, le prostitute non battono più direttamente in città. Bisogna spostarsi oltre i confini del capoluogo, in zone spesso disabitate, per abbordarne qualcuna. E’ il caso di Roccarespampani, località famosa per il suo magnifico castello.

Ai bordi della strada, tra la boscaglia, ogni tanto saltano fuori delle donne vestite in abiti succinti. Sono tutte di colore e abbastanza avanti con l’età. Sembrano non avere un orario prestabilito e non hanno timore di uscire allo scoperto, visto che anche alle prime ore del mattino le puoi incrociare passando in macchina. Spesso sono in gruppo, altre volte aspettano da sole, sedute su una vecchia sedia. Se ti capita di fermarti lì per caso, cominciano a urlare per attirare l’attenzione.



Ma cosa spinge queste donne e ragazze alla vendita del proprio corpo? Povertà? Difficoltà a trovare forme alternative di sostentamento? Di certo, almeno nel 99% dei casi, le prostitute non sono ninfomani e, specie per chi esercita il mestiere in strada, al dramma della povertà si aggiunge quello dello sfruttamento.

Qualcuno, come la senatrice Daniela Santanchè, ha visto nella riapertura della case chiuse e nell’annullamento della legge Merlin una soluzione. In realtà, il fenomeno è più complicato del previsto e molte associazioni, anche cattoliche, hanno sconsigliato questa scelta perché in tal modo risulterebbe più difficile riuscire ad aiutare le ragazze ( in gran parte nord-africane che fuggono da fame e guerra) ad uscire dalla schiavitù dei papponi. Invece, per la strada, un contatto tra vittima e onlus è sempre possibile.

Fortunatamente, a Viterbo c’è anche chi il sesso lo fa per puro piacere, senza sfruttare o venire sfruttato. Il mondo dei transessuali e dei travestiti rappresenta tale tendenza. Se vi capita di fare una passeggiata per il centro cittadino, provate a dare ogni tanto uno sguardo alle tubature e alle pareti di qualche edificio decadente: troverete, prima o poi, degli adesivi che pubblicizzano le attività sessuali di transgender locali con tanto di numero di telefono.

Uno di questi travestiti, dalla parrucca bionda e dall’aspetto corpulento, è particolarmente conosciuto in zona, visto che ogni tanto cerca di rimorchiare, a bordo della sua auto, qualche giovanotto. Uno di questi giovanotti era proprio il sottoscritto, che però ha rifiutato. Tempo dopo, insieme ad alcuni amici, abbiamo notato, attaccato ad un distributore di sigarette, un biglietto che decantava le doti sessuali di un travestito, che prometteva prestazioni gratis. Ebbene, da emeriti deficienti, non sapendo come passare il tempo, abbiamo effettuato una chiamata anonima al numero del suddetto travestito, fingendoci dei clienti.



Dopo aver riconosciuto dalla voce il travesta che avevamo incontrato qualche mese prima, siamo riusciti a farci raccontare una brutta esperienza del quale è stato vittima: un giorno, uscendo di casa, in abiti da uomo, era stato aggredito a calci e pugni da un gruppo di esaltati che gli avevano anche sfasciato la macchina. “Ma, in fondo, io cosa ho fatto di male a loro?” – ci diceva – “Io sono contenta di quello che faccio perché porto piacere a chi vuole. Tutto questo odio proprio non lo capisco”.

Sembrerà strano, ma quelle parole ci sono apparse molto più sagge e veritiere delle infinite prediche di tanti moralisti e politici imbrillantinati. Quelli stessi politici che, magari dopo aver deriso gli omosessuali, contribuiscono ad inculcare nella mente delle giovani la convinzione che prostituirsi al Potere sia l’unica strada di vita percorribile.


20 aprile 2011



Ingrandisci foto

 

 
 
Piergentili srl
 
 Personal bus
 

P.I. 01882840562 - Privacy
Le foto presenti su "latuavoce.it" sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail redazione@latuavoce.it che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.