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   ANNO  V  n°2773    Domenica 21 Dicembre 2014

ULTIME NOTIZIE:   -   TUSCANIA (VT). BAND DI GOSPEL   -   ACQUAPENDENTE (VT). PARCHEGGI GRATIS DAL…   -  ORTE (VT). PRESEPE IN TAVERNA   -   VITERBO. MAGIA DEL NATALE   -   VITERBO. L’AMORE QUELLO VERO   -   BOMARZO (VT). GLI ALTRI   -   VITERBO. NATALE IN ARTE   -   VITERBO. RACCOLTA RIFIUTI INGOMBRANTI   -   TARQUINIA (VT). UN NATALE DI AQUILONI   -   IL METEO DI VITERBO

LA GALLERIA DI SERRALUNGA TRA
CAMPO FELICE E ALTIPIANO DELLE ROCCHE
di Gianfranco Lelmi


Chi ha visto come me Campo Felice, tanti anni fa, quando la Piana e le sue montagne non avevano conosciuto la mano dell’uomo, oggi rimane stupito nell’osservare la sua trasformazione.

Alantino, posto verso il valico la Crocetta, era una capanna, un ricovero per pecorai, successivamente il cambiamento: una specie di bettola con dei tavolacci, dove gustare dell’ottima polenta e/o fettuccine.

Poi la trasformazione in capiente trattoria ed infine in albergo con ampio parcheggio. Nel frattempo venivano costruiti gli impianti di Campo Felice. Allo scempio si aggiungeva altro scempio. Il monte Orsello subiva quello sfregio, visibile a decine di chilometri, simbolo del collegamento della Piana con l’Autostrada A 24.

Ma non è tutto, già alcuni anni fa sulle carte del Touring Club Italiano il collegamento tra Campo Felice e l’Altipiano delle Rocche veniva evidenziato sulle carte geografiche con leggero tratteggio, come per indicare: qui verrà costruita una galleria.



Chi disegnò quei segni aveva ragione, ora la galleria è divenuta quasi realtà. Dopo polemiche, diatribe, interventi delle associazioni ecologiste, la galleria è quasi completata. Milletrecento metri di lunghezza con accessi stradali per duemilacinquecento metri, a breve unirà, come dicevo due grandi pianure: l’Altipiano delle Rocche e Campo Felice.

Costo stimato: venticinque milioni di euro. Nel mese di novembre 2009, ebbe luogo la cerimonia di inizio lavori con la presenza del Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane. “Un’opera strategica, che la provincia dell’Aquila ha sempre supportato”, venne definita allora. Qualcuno aggiunse: “La valorizzazione della stazione sciistica di questa zona, credo che sia una delle priorità per il nostro territorio”. Addio silenzio, addio aria pulita, addio distese infinite senza case, senza macchine, i segni dello scempio sono visibili da per tutto.

Dove troveranno gli animali selvatici un posto per vivere in pace, in armonia con la natura? Ecco cosa diceva qualcun altro, al momento dell’inaugurazione dei lavori della galleria di Serralunga “Da abruzzese vedo realizzarsi un sogno al quale anche io ho partecipato da bambino, da ragazzo, quando Aldo Jacovitti ha cominciato la valorizzazione di Campo Felice”.

Bel sogno, bella valorizzazione, la domenica quando sei a Campo Felice, una nube di gas di scarico sovrasta la Piana, se non scappi in alto, rischi di rimanere senza respiro per l’aria bruciata ed irrespirabile che ti circonda.

Il tutto per che cosa? Per effettuare con gli sci qualche centinaio di metri di discesa, dopo aver atteso un tempo infinito, in fila, per prendere un impianto di risalita.

Costruire impianti per che cosa? Per un innevamento “sciabile” che dura all’incirca da gennaio a febbraio, poi percorrere la domenica un’autostrada che è sempre affollata all’inverosimile da pazzi che pur di arrivare prima, sono disposti a passarti anche a destra, poi dover sopportare delle code “bibliche” al rientro a Roma.

La galleria di Serralunga, viene definita come “una spesa essenziale che si sarebbe dovuta fare venti anni fa”. Per che cosa si domandano in molti? Per collegare più velocemente Rocca di Mezzo, Rovere, Rocca di Cambio all’autostrada A 24?

“E’ grazie ad imprenditori illuminati e coraggiosi” che si sta risvegliando il turismo in queste zone? I cartelli di vendesi appartamento, villa “spuntano” come i funghi, nell’Altipiano delle Rocche, molte case, come dicono diversi proprietari di secondi immobili e gli abitanti del posto, sono costruite talmente in fretta che d’inverno è impossibile abitarvi. Per scaldare un’abitazione occorrono cifre non indifferenti.

Valeva la pena distruggere un’area così bella posta al confine del Parco Velino Sirente per raggiungere l’autostrada più velocemente, risparmiando forse una ventina di minuti al massimo?

Si è mai pensato che quando la gente va in vacanza preferisce le aree meno antropizzate, ove è stata rispettata l’architettura del posto, ove l’ambiente è rimasto “primitivo” integro? Lo sviluppo dei paesi del Parco Nazionale d’Abruzzo ne è un segno tangibile, hanno puntato sul turismo estivo, invernale e se viene, quello derivante dallo sci. Si è tenuto in considerazione un basso impatto ambientale.

In merito a Campo Felice, sembra secondo alcuni, che non si è tenuto conto che l’ MTBE aggiunto alle benzine, per l’ambiente è fonte di contaminazione delle acque sotterranee (falde idriche), fluviali, lacustri, soprattutto con le acque di dilavamento dovute agli eventi atmosferici.

E’ un composto chimico che oltre ad irritare le vie respiratorie e gli occhi, ha effetti cancerogeni, nell’organismo viene trasformato in formaldeide deprimendo il sistema immunitario.

Si rischia di inquinare tutte le sorgenti poste a valle della grande Piana. “Valorizzazione del turismo e salvaguardia ambientale viaggiano in perfetta sintonia nella realizzazione di quest’opera” affermava il Commissario del Parco, Patrizio Schiazza, dopo aver firmato il protocollo d’intesa con l’ANAS, mirando allo sviluppo socio economico “ senza stravolgere il territorio”. Eppure secondo gli ultimi aggiornamenti, verrà realizzata una grande strada sotto le pendici del monte Cefalone, seguendo il vecchio tracciato. Quello esistente dovrebbe essere smantellato. Alcuni ambientalisti si pongono forti interrogativi su quest’ultima operazione, anzi affermano, se veramente verrà effettuata, occorreranno decenni prima che la natura riprenda il possesso del territorio.

Il lupo, il gatto selvatico, la martora, la vipera orsini, l’aquila reale, il tritone crestato, e tante altre specie, ancora vivono in queste zone, come viene spiegato nel sito: “Flora di Lucoli”. Inoltre viene detto nel medesimo sito: “... Il valore ambientale è altissimo. Essenze botaniche uniche in Italia o rarissime, innumerevoli endemismi ed una ricchezza di specie ineguagliabile”.

Tutto questo sconvolgimento viene effettuato nel nome del turismo. Cioè un turismo mordi e fuggi che non lascia niente, anzi sporca, inquina, distrugge. Per un territorio il cui innevamento per la pratica dello sci da discesa da adito a forti dubbi. Mancano i soldi per ammodernare ed incrementare i trasporti pubblici, mancano i soldi per gli ospedali, qualcuno vive in albergo poiché non ha ancora la casa ed è un povero terremotato, però si trovano 25 milioni di euro per devastare quel poco di territorio che è rimasto ancora integro. La gente non ha soldi, se ha un lavoro, spesso svolge attività precarie sotto retribuite. A chi serviranno questi impianti?



Su un noto sito dell’Aquila appare quanto segue: “ Le risorse destinate alla ricostruzione post sisma non devono essere dirottate su interventi di distruzione di territori protetti”.

In merito al Protocollo d’Intesa sottoscritto a Roma a Palazzo Chigi, il 17 febbraio 2011, il citato sito spiega che “si vogliono solamente realizzare infrastrutture sciistiche, il cemento ed il movimento terra sono di fatto l’unico motore del protocollo….…L’intesa sembra unicamente rivolta a sottrarre energie programmatiche e soprattutto fondi, alla più urgente ricostruzione dei centri storici”. Tra gli interventi in programma ampie critiche vengono rivolte al collegamento sciistico tra le stazioni di Ovindoli e Campo Felice, segnalando tra i piani di azione la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla “reale portata dello sperpero di denaro programmato”.

Le ipotesi di “sviluppo” come viene menzionato nel Protocollo, sono “in evidente contrasto con la legge 394 (Legge quadro sui Parchi) ed ai Decreti istitutivi delle aree protette dalla Regione alle Province”. La creazione di un Consorzio ai sensi dell’art.31 del Decreto legislativo nr. 267 del 2000 Coinvolgerà la Provincia dell’Aquila, i comuni di Rocca di Cambio, Lucoli, Rocca di Mezzo, Ovindoli, per un fondo di risorse di 45.000 euro per le prime spese tecniche. Tra i tanti documenti in circolazione, risulta sul sito: “ricostruirelucoli.blog.com” che in data 4 novembre 2010 la Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un fascicolo.

La piana di Campo Felice rientra nei Siti di interesse Comunitario (SIC) beneficiando di una serie di tutele ambientali. In un esposto si denunciano presunte irregolarità in merito alla galleria Serralunga che non rispetta “uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile”.

A maggio 2011 i lavori della galleria di Serralunga si fermavano. La S.a.f.a.b. e poi la Safab, appaltatrici dei lavori risultavano carenti in merito alla certificazione antimafia, partivano ricorsi e contro ricorsi al TAR.

Poi è notizia di questi giorni, una discarica abusiva veniva scoperta a ridosso della seggiovia denominata Campo Felice, soto il pilone nr 3. A 800 metri di distanza veniva individuato un altro deposito di materiale inquinante sicuramente pericoloso per la falda acquifera. Il Sostituto Procuratore Simonetta Ciccarelli, la polizia forestale, i carabinieri, i vigili del Nucleo biologico chimico radiologico, sono intervenuti per individuare la pericolosità dei materiali sepolti e l’eventuale presenza di altri depositi.

Insomma Campo Felice non ha tregua, si potrebbe sicuramente cambiare il nome in Campo Infelice, di certo sarebbe più appropriato.

In tutta questa storia quello che più sorprende è la frase pronunciata da un noto politico al momento dell’inaugurazione dell’inizio dei lavori della galleria di Serra Lunga: “se stessimo a sentire le lamentele degli ambientalisti, in Italia non si realizzerebbe più niente”. Seguitiamo a depauperare, svilire, distruggere, il nostro territorio, tra poco il cemento ci sommergerà.


28 giugno 2011



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