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I Giovani Socialisti si schierano con Marco Pannella
I Giovani Socialisti si schierano con Marco Pannella nella sua lotta di civiltà per le condizioni delle carceri italiane e che in questi giorni lo vede rischiare la vita.
“La battaglia non violenta di Pannella è un gesto coraggioso, e che eleva tutta la politica italiana, in un momento di profonda crisi di identità e di credibilità. Come giovani socialisti siamo vicini all’amico Marco, e per questo, pur condividendo la sua campagna, gli chiediamo di smettere e di riprendere a nutrirsi”.
Ancora una volta, quest’uomo di oltre 80 anni, che ha introdotto grandi rivoluzioni in Italia, ci consegna una grande lezione di civiltà.
Non so quanti uomini politici siano disposti a mettere a repentaglio la vita per i propri valori, e non so quanti politici siano disposti a rischiare così tanto per gli ultimi.
Pannella sta infatti difendendo coloro che non hanno diritto al voto, ma che comunque hanno diritto ad una vita dignitosa, i detenuti.
Le condizioni delle prigioni italiane sono terribili: nell'ultimo anno hanno perso la vita 153 detenuti, di cui 60 per suicidio.
Mancano assistenza, cure e in 40 anni i detenuti sono raddoppiati, mentre la capienza delle carceri è aumentata soltanto del 20%.
Tutto questo contrasta con i principi della Costituzione Italina, in particolare l'art. 27 che recita "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità" e che prevede una " rieducazione del condannato".
Per questo appoggiamo la campagna per l’amnistia di Pannella e chiediamo al ministro Severino di fare un passo concreto in tal senso, per salvare una vita (quella di Marco) insieme a tante altre (quelle dei detenuti suicida a causa delle condizioni di vita nelle carceri), forse meno conosciute, ma dello stesso valore.
Marco Campagna
Segretario Federazione Giovani Socialisti Lazio
19 dicembre 2012
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