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ANNO V n°2195 Mercoledì 22 Maggio 2013
IL CALCIOINCULO ' Il punto di vista-18 ' del senatore Michele Bonatesta
VITERBO- Calma: non agitiamoci prima del tempo dacché non ve n’é motivo.
<Nossignori: ‘ il calcioinculo ‘ non è assolutamente una parolaccia né tantomeno vuole rappresentare una offesa nei confronti di chicchessia né tantomeno ancora vuole essere una istigazione a prendere a calci nel fondo dei pantaloni uomini o donne che siano.
Nossignori: il calcioinculo non è assolutamente una parolaccia, non è una offesa, non è una istigazione.
‘ Il calcioinculo ‘ altro non è che un gioco di ragazzi. Mbè… certo… non proprio un gioco di ragazzi di oggi. Nossignori: ‘ il calcioinculo ‘ era un gioco di quei ragazzotti di qualche generazione fa ( come potremmo essere noi ) allorché il tempo che i genitori concedevano di sottrarre allo studio diventava complicato come riempirlo con il gioco nonostante fosse poco ( o proprio perché era poco ? ). Eccerto: all’epoca non c’erano le consolle, non c’erano le play station, non c’era internet, non c’era facebook o twitter.
Non c’era – insomma – niente di niente in aggiunta allo sport.
Il resto, infatti, i ragazzi ( e le ragazze ) di qualche generazione fa se lo dovevano inventare.
Il gioco della campana (ricordiamo) per le ragazze, il salto con la corda, il telefono senza fili ( per ragazzi e ragazze), i tappetti, le carrozzette, le piastrelle, le figurine, il battimuro, l’ala o gobba, lo schiaffo del soldato eccetera eccetera eccetera .
E poi c’era – sempre per noi maschietti – per l’appunto, il gioco del… calcioinculo.
Si sceglieva un compagno ( di gioco, ovviamente) e di solito toccava sempre a quello più sempliciotto o a quello meno simpatico.
Lo si faceva mettere piegato, le mani poggiate sulle ginocchia e poi tutti gli altri – a turno – prendevano la rincorsa, gli poggiavano le mani sulla schiena e nello ‘ scavalcarlo ‘ gli rifilavano un… calcio nel sedere.
Niente di cruento, intendiamoci.
Niente di pericoloso ma – alla fine del gioco – quella ventina di calci nel sedere dati ( e presi) senza cattiveria, alla fine ( dicevamo) quella serie di ‘ calcinculo ‘ si facevano sentire nella parte posteriore dello sfortunato compagno ( sempre di giochi, ovviamente) che li aveva presi.
Eggià: ‘ il calcioinculo ‘ era un gioco per noi ragazzi di qualche generazione fa.
Oggi, infatti, non avrebbe più senso.
Non avrebbe più senso riproporlo oggi dato che – come già detto – i ragazzi di oggi hanno sin troppi stimoli per avvertire ancora il bisogno di ‘ inventare ‘ qualcosa che ancora non c’è.
Figuriamoci per ‘ inventarsi ‘ un ritorno al passato.
Eppure… eppure quel gioco oggi potrebbe ridiventare ugualmente ‘ di moda ‘, oggi potrebbe pure tornare nei salotti anziché nelle piazze, ovviamente cambiando i giocatori.
Nessuna esitazione – infatti – per chi… mettere sotto, se il gioco venisse applicato ai politici.
Ognuno, infatti, metterebbe sotto tutti gli altri per cui… per cui non rimarrebbe che il sorteggio.
Epproprio: ‘ il calcioinculo per sorteggio ‘ tra i vari politici della politica locale ed i vari amministratori delle amministrazioni locali, per chi… mettere sotto.
Pensate.
Pensate la gara che ci sarebbe, tra i viterbesi, per parteciparvi… indipendentemente da chi ci fosse sotto. Epproprio: siamo convinti che per i viterbesi – oggi – uno varrebbe l’altro.
Non ci sarebbero preferenze per ‘ il calcioinculo ‘.
Essì, uno varrebbe l’altro una varrebbe l’altra.
E magari… magari fatto un giro si sarebbe disposti anche ad aspettare pur di poterne farne un altro. Eggià: chissà per quale motivo, a distanza di tutti questi anni, ci è improvvisamente tornato in mente il gioco che – noi ragazzotti di qualche generazione fa – facevamo mettendo sempre sotto il compagno ( di gioco, ovviamente) che ci stava meno simpatico, quello con il quale – per un motivo o un altro – legavamo di meno.
Eggià: quanti ‘ calcinculo ‘ abbiamo dato per gioco.
Ennò: oggi probabilmente… se dovessimo tornare a farlo… nossignori oggi ‘ il calciooinculo ‘ per noi non sarebbe più un gioco.
Nossignori: ‘ il calcioinculo ‘ con i politici e con gli amministratori, con le politiche e le amministratrici, non potrebbe ( e non dovrebbe ) più restare solo un gioco.
Dovrebbe diventare – al contrario – un sistema di valutazione. Epproprio: un sistema di valutazione di ciò che lorsignori ( e lorsignore) hanno fatto e di ciò che non hanno fatto.
‘Sotto’ dunque – non dovrebbero andare quelli ‘ meno simpatici ‘ ma quelli ‘ più odiosi ‘. Epproprio: quelli più odiosi per avere tradito la fiducia che gli elettori avevano loro accordato.
Quelli che, anziché privilegiare i problemi della collettività, hanno magari privilegiato i propri problemi ed i problemi di una eventuale parentopoli.
Quelli che, anziché favorire l’interesse pubblico hanno magari dato l’impressione di avere favorito i loro personali interessi. Essi: la moglie di Cesare non doveva solo essere onesta ma doveva anche apparirlo. Eggià: ecco il motivo per cui ci è tornato improvvisamente alla memoria quell’infantile gioco del ‘ calcioinculo ‘.
Sarà per via di tutti quei bei faccioni sorridenti, ilari a quattro ganasce o ammiccanti che ci guardano dalle plance elettorali ?
Saranno quelle facce che – senza alcun motivo, senza alcun collegamento ragionato -ovviamente – ci hanno fatto venire in mente… i culi ?
Le facce, i culi ed il gioco del ‘ calcioinculo ‘ ?
Vattelappesca.
Certo… certo la tentazione diventa forte considerato che una occasione come questa – forse – non ci si ripresenterà più.
Con la gente comune ‘ incazzata ‘ nei confronti della Kasta ( anche locale) che di più non siu può.
Con i viterbesi che sentono di non doter nutrire alcun sentimento di gratitudine verso quei politici e quelle politiche che – preso il voto – si sono dimenticati ( e dimenticate) del territorio e dei loro doveri morali e politici nei confronti di quest’ultimo.
Evvero, carissimi amici ( e non amici) di ‘ Insieme per il territorio ‘: la tentazione di rifilare un amichevole ma sentito ‘ calcioinculo ‘ a tutti quei politici (e… politiche) che sino ad oggi hanno utilizzato il nostro voto per il loro interesse politico diventa sempre più forte e sempre più difficile ci resta resitere alla tentazione del già citato… ‘ calcioinculo ‘.
Evvero: in realtà… in realtà… sino ad oggi SIAMO STATI FIN TROPPO MODERATI !!!
O no ?
Michele Bonatesta
Presidente del Movimento di Opinione “Insieme per il territorio”
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