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AEROPORTO VITERBO: UNA INFRASTRATTURA STRATEGICA….PER COSA? PER IL PRG?? FORSE
Nel mentre a piazza S. Giovanni, ieri, Grillo dava del parassita a Bersani ed apostrofava la folla con un “arrendetevi siete circondati…chiedete scusa…”, a casa nostra leggiamo sulla stampa locale che il nostro lungimirante Sindaco continua pervicacemente a difendere l’indifendibile: il tanto discusso affare politico del mega scalo di Viterbo su cui speriamo che dalla prossima settimana intervenga (fuori dalle strumentalizzazioni elettorali) magistratura ordinaria e magistratura contabile.
Attaccando improvvidamente forse uno dei pochi atti sensati prodotti dal devastante anno del bocconiano Monti, il nostro povero (di idee politiche) Marini tuona:
“Penso ad AdR, Ferrovie dello Stato, la Regione Lazio, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, protagonisti insieme al Comune e alla Provincia di Viterbo all'interno della cabina di regia, istituita appositamente per coordinare lavori responsabilità e competenze e tutta una serie di interventi che avrebbero portato alla realizzazione dell'opera.
In questo Protocollo di Intesa si parla di infrastrutture dell'area vasta: l'aeroporto di Viterbo, infrastruttura strategica, discussa concordata e approvata da rappresentanti ministeriali e parlamentari, è stato cancellata dal presidente Monti con un suo decreto. Per questo e per tanti altri motivi – ha concluso il sindaco Marini - il Comune di Viterbo ha avviato le procedure per il ricorso al TAR”
In altra intervista aveva precedentemente proferito solennemente:
chiederemo il risarcimento economico anche per il danno derivante dal blocco di alcuni nostri interventi sul territorio, penso ad esempio al Piano Regolatore Generale
Ma di che cosa parla?? Cosa dice?
Si è forse dimenticato che questo folle progetto pianificato da una ben identificata lobby politica, per privilegiare interessi di pochi a danno di tanti, è stata contrastata da parte della maggior parte di tecnici onesti e da quelle forze politiche che non si sono piegate nel far finta di sostenere un progetto impossibile solo per mantenere buoni rapporti di vicinato politico?
Si rende conto che proprio alcuni stravaganti interventi sul territorio di cui vi è traccia tangibile ed in particolare il PRG hanno fatto ritenere a taluni – forse ingiustamente – che in realtà dietro l’iniziativa aeroportuale, destinata a fallire, vi fosse dell’altro?
Ma non è forse per queste ragioni che si è visto costretto a licenziare anzi tempo un assessore incaricato a curare le cose di un aeroporto inesistente?
Ritengo di poter dire che di questo se ne occuperanno coloro cui è demandato di vigilare e a garantire ai cittadini che non vi siano commistioni tra interessi pubblici e privati.
Comunque è delirante sentir ancora parlare per il nostro modesto scalo di Aeroclub in termini di “INFRASTRUTTURA STRATEGICA PER IL PAESE”.
Ho conosciuto in tempi insospetti Catricalà e la sua profonda cultura giuridica.
Ritengo di poter dire che si sarà fatto delle matte risate a sentire questa roba….
Ora sui danni erariali provocati da sette anni di interventi, lavori, spreco di risorse economiche e organizzative, nomine fasulle etc. etc. etc. per un aeroporto che NON CI SAREBBE MAI STATO si dovranno aggiungere anche le spese che l’amministrazione comunale sosterrà per l’annunciato ricorso al TAR.
Contento lui……
Aspettiamo martedì e vedremo….
Cordialità
Bruno Barra
25 febbraio 2013
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