|
In queste ultime ore, si respira un’aria ricca di trepidazione. Ieri si era respirata tutti, “ almeno spero”, dietro una tenda con tre schede e una matita in mano, per esprimere il voto più importante degli ultimi venti anni.
Mai come in questo momento, c’è stata così tanta indecisione, tanto tormento interiore, mai ci si è sentiti così coinvolti .
E’ quasi come rivivere le emozioni delle votazioni, che tantissimi anni fa i nostri nonni fecero per proclamare la Repubbica, si avverte la stessa grande responsabilità e la consapevolezza che ogni singolo voto rappresenterà il futuro nostro e dei nostri figli, la responsabilità di fare la scelta giusta, perché questa volta affidarci in mani sbagliate sarebbe davvero una catastrofe, ed è per questo che quella croce scritta a matita ci pesa addosso come un grosso macigno.
Per noi viterbesi poi, gli esami continueranno oltre il 25 febbraio, perché appena avremo il nuovo governo, vedremo scatenarsi tutti i vari candidati alle prossime elezioni comunali, quest’anno la primavera ci porterà
Fiori, rondini, un nuovo sindaco, nuovi assessori, consiglieri…e via discorrendo.
Dovremo continuare a studiare ad esaminare con attenzione.
Il prolungarsi per altri mesi, della campagna elettorale, non deve stancarci, per noi Viterbesi queste saranno elezioni importantissime, potremmo finalmente dare una svolta drastica a questo caos comunale, e spero che i cittadini abbiano il coraggio di dare un taglio netto con la vecchia partitocrazia, per troppi anni hanno mal riposto la fiducia che gli era stata data, è ora che a palazzo dei priori si installi una giunta che si occupi dei problemi seri, delle necessità della città, non basta fare giardini, o creare viali alberati. In questi ultimi venti anni non si è fatto niente per sviluppare e far decollare Viterbo, già erano tutti troppo impegnati a far decollare i sogni dell’aeroporto.
Un sogno che ci ha fatto perdere almeno cinque anni, anni persi, tempo prezioso buttato al vento.
I Viterbesi devono impegnarsi a seguire la prossima campagna elettorale, perché devono sapere i programmi proposti. Impariamo ad essere critici, a fare domande, e pretendere delle risposte. Come ad esempio………Ma i terreni che sono stati espropriati per l’aeroporto che fine hanno fatto? Sono stati pagati?
Con quali soldi?
Oppure.. è proprio necessario creare un viale alberato in via Genova? Magari sarebbe più logico usare i soldi per costruire la tanto attesa scuola a S.Barbara…. E la riqualificazione del centro storico che è in progetto a S.Martino da mezzo milione di euro, serve proprio?
Forse servirebbero dei parcheggi per le auto, o l’illumunazione pubblica, visto che dal cimitero fino a villa Immacolata è buio pesto….si dice che sono venti anni che si aspettano tali lavori…..chissa come, il via ai lavori si da sempre con le elezioni alle porte, però, visto che i soldi che si useranno, sono soldi Nostri, si usino per ordine di urgenza, prima i servizi, poi gli abbellimenti……… altrimenti è come preparare tutti gli ingredienti per un bel dolce…e quando vai per infornarlo ti accorgi che il forno è rotto….
Marcella Buzzi.
26 febbraio 2013
|