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ANNO V n°2222 Martedì 18 Giugno 2013
GdF: IL PRIMO BILANCIO DELLA ' GESTIONE AMATURO ' A VITERBO di Gianfranco Faperdue
Gianfranco Faperdue
VITERBO – Al comando provinciale di Viterbo dal marzo dello scorso anno, il col. Alfonso Amaturo ha illustrato ieri, nel corso di una conferenza stampa, il primo bilancio della sua attività degli uomini delle Fiamme Gialle al suo comando nella Tuscia.
Un bilancio lusinghiero che ha visto le Fiamme Gialle viterbesi impegnate su diversi fronti, in particolare. Sul fronte della lotta all’evasione, sul fronte dei controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, su quello degli sprechi di denaro pubblico, sui marchi contraffatti ed infine sul fronte delle sostanze stupefacenti.
Sul fronte della lotta alla evasione il col. Amaturo ha messo in particolare risalto il fatto che, per la prima volta, le fiamme gialle viterbesi hanno scoperto quello che è stato poi “battezzato” come “ Frode carosello” un sistema assai semplice ma di difficile individuazione per evadere diverse decine di milioni di euro.
A margine delle cifre e dai dati esposti il comandante Amaturo ha inteso porre l’accento sulle segnalazioni che, quasi quotidianamente arrivano al centralino del 117.
“Se fino a qualche tempo fa – ha detto Amaturo – i cittadini vedevano in quel numero come un qualcosa difficile da comprendere appieno e che li potesse addirittura far passare semplicemente delatori,oggi quella sensazione è assai diminuita tanto che il 70 per cento circa di chi oggi denuncia un qualcosa lo fa dopo essersi qualificato declinando le proprie generalità “
Un dato assai significativo per le fiamme gialle che , evidentemente sono riusciti nell’intento di far meglio comprendere all’utente l’importanza ed il significato di un servizio messo a disposizione di quella stragrande maggioranza dei viterbesi che …paga regolarmente le tasse.
Ed ecco, in sintesi i numeri del bilancio 2012 .
Sul fronte della lotta all’evasione fiscale sono stati scoperti 65evasoritra totali e paratotali ed individuati redditi sottratti alla tassazione per oltre 250milioni di euro ai fini IVA ed II.DD.
Sono stati ben 65gli evasori totali e paratotali scoperti ed oltre 250 milioni di euro i redditi sottratti alla tassazioneed individuati dai finanzieri del Comando Provinciale.
Gli oltre 1.000 interventi tra verifiche e controlli fiscali hanno consentito di sottoporre altrettanti soggetti economici, tra persone individuali e società, appartenenti a svariate categorie economiche, a rigorosi riscontri sugli adempimenti fiscali cui sono tenuti per legge, rendendo penetrante l’azione di contrasto agli illeciti tributari.
Nei casi più gravi sono emersi violazioni anche di carattere penale, segnalati alle competenti Autorità, per violazione alla normativa tributaria. Numerosi sono i soggetti segnalati per i reati di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione dei redditi o dichiarazione fraudolenta.
Di particolare rilievo è stata l’attività che ha portato alla individuazione di diverse frodi “carosello”, forme fraudolente tra le più insidiose per le casse dello Stato.
Di altrettanto rilievo sono state le complesse attività investigative che hanno permesso nel circondario di Civita Castellana, la individuazione di 11 società, 2 associazioni, una ditta individuale ed un professionista che, a fronte di incassi regolarmente percepiti, non hanno presentato le previste dichiarazioni dei redditi al fisco e, conseguentemente, non hanno versato le imposte dovute per oltre 20 milioni di euro.
Sul fronte dei controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali un esercente su dieci ne ha omesso il rilascio.
La penetrante azione di controllo economico del territorio delle Fiamme gialle viterbesi ha permesso di operare un massiccio monitoraggio sugli operatori obbligati al rilascio di ricevute e scontrini fiscali.
Sono stati controllati nel corso dei dodici mesi del 2012 oltre 4.500 esercenti, appartenenti alle più svariate categorie economiche, obbligati per legge all’adempimento dell’emissione del documento fiscale (ricevute o scontrino fiscale) in varie operazioni, talvolta anche con impiego massiccio di militari dislocati in varie aree di intervento.
Tali controlli hanno consentito di verificare che il 10% degli operatori hanno omesso il rilascio di tali documenti.
Si tratta, invero, di una percentuale inferiore alla media nazionale ma comunque di un dato in sensibile aumento rispetto agli scorsi anni.
Va sottolineato che, anche nei casi in cui non sono state accertate violazioni, la persistente presenza dei militari del Corpo su tutto il territorio ha sicuramente funzionato da deterrente, stimolando un maggior rispetto della normativa specifica, facendo crescere nell’opinione pubblica una maggiore sensibilità tributaria.
Da segnalare inoltre che segnalazioni di presunte violazioni in materia possono essere rappresentate anche al numero di pubblica utilità 117, evitando la sgradevole forma delatoria dell’anonimità, ma privilegiando quelle in cui l’interlocutore, oltre a manifestarsi generalizzandosi, riesce a delineare il fatto con precisi elementi circostanziati.
Sul fronte degli sprechi di denaro pubblico.
Nella persistente lotta all’evasione, le Fiamme Gialle di Viterbo sono state fortemente impegnate anche nel contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica.
Il delicato settore operativo è stato oggetto di controlli finalizzati al rispetto delle numerose normative che regolano il comparto, che hanno riflesso su vari Enti locali.
In particolare nell’anno 2012, sono stati segnalati alle competenti Autorità 42 soggetti e con il conseguente sequestro di oltre 8 milioni di euro.
E’ da evidenziare la rilevante operazione di servizio che ha permesso di scoprire nel viterbese una falsa invalida, la quale nel corso del tempo aveva indebitamente percepito l’indennità di accompagnamento e di pensione di invalidità civile per oltre 110.000 euro erogati dall’I.N.P.S. di Viterbo.
Di spessore anche una complessa attività eseguita dai finanzieri viterbesi su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti ha consentito di accertare una truffa ai danni della A.S.L. per oltre 28 milioni di euro.
Sul fronte dei marchi contraffatti
Un posto rilevante nel comparto della tutela dell’economia è occupato dall’attività di contrasto alla produzione e al commercio di prodotti con marchi contraffatti, un settore che vede la provincia interessata soprattutto da fenomeni di commercializzazione al dettaglio, svolta prevalentemente da cittadini extracomunitari, accentuati nel periodo estivo e in corrispondenza delle maggiori festività.
L’azione di contrasto nel settore è stata svolta da tutti i reparti dipendenti, attraverso il controllo del territorio e in combinazione con le tradizionali attività degli obblighi fiscali, per assicurare una tutela del “made in italy”.
In particolare sono stati individuati 41 soggetti dediti al commercio illecito e sequestrati oltre 5600 prodotti di vario genere.
Prodotti che – è bene ricordarlo – in molti casi costituiscono un vero e proprio pericolo per la salute pubblica.
Sul fronte delle sostanze stupefacenti
Di non meno rilevanza è stata la lotta al traffico delle sostanze stupefacenti. La provincia viterbese si segnala come piazza di spaccio e di consumo.
Ne è testimonianza il fatto che nel 2012 sono stati individuati e denunciati nr. 80 soggetti. Per 52 di loro sono scattate le manette.
Complessivamente sono stati sequestrati oltre 800 grammi di sostanze stupefacenti tra hashish, marijuana e cocaina.
2 marzo 2013
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