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da La Torre di Bagnaia
Roma, Giugno 2005 – “Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo.
Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare "qua e là da qualsiasi vento di dottrina", appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni.
Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie”
Gmg Colonia, Agosto 2005 – “(….) E’ bello essere cristiani! L’idea genericamente diffusa è che i cristiani debbano osservare un immensità di comandamenti, divieti, principi e simili e che quindi il cristianesimo sia qualcosa di faticoso e oppressivo da vivere e che si è più liberi senza tutti questi fardelli. Io invece vorrei mettere in chiaro che essere sostenuti da un grande Amore e da una Rivelazione non è un fardello ma sono ali e che è bello essere cristiani (…)
La gioia di essere cristiano: credere è giusto ed è anche bello!”
“Deus Caritas Est”, Gennaio 2006 – “L’uomo diventa veramente se stesso quando corpo e anima si ritrovano in intima unità; la sfida dell’eros può dirsi veramente superata, quando questa unificazione è riuscita”
Roma, Marzo 2006 - “Il culto gradito a Dio, infatti, non è mai atto meramente privato, senza conseguenze sulle nostre relazioni sociali: esso richiede la pubblica testimonianza della propria fede.
Ciò vale ovviamente per tutti i battezzati, ma si impone con particolare urgenza nei confronti di coloro che, per la posizione sociale o politica che occupano, devono prendere decisioni a proposito di valori fondamentali, come il rispetto e la difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la libertà di educazione dei figli e la promozione del bene comune in tutte le sue forme. Tali valori non sono negoziabili.”
Auschwitz, Maggio 2006 – “Io sono oggi qui come figlio del popolo tedesco, e proprio per questo devo e posso dire come lui: non potevo non venire qui.
Dovevo venire. Era ed è un dovere di fronte alla verità e al diritto di quanti hanno sofferto, un dovere davanti a Dio, di essere qui come successore di Giovanni Paolo II e come figlio del popolo tedesco”.
Roma, “Valori e prospettive per l’Europa di domani”, Marzo 2007 “L’Europa si guardi da quell’atteggiamento pragmatico, oggi largamente diffuso, che giustifica sistematicamente il compromesso sui valori umani essenziali, come se fosse l’inevitabile accettazione di un presunto male minore.
Tale pragmatismo, presentato come equilibrato e realista, in fondo tale non è, proprio perché nega quella dimensione valoriale ed ideale, che è inerente alla natura umana. (….) La miglior forma di governo non è la democrazia e basta ma la democrazia fondata su dei valori”.
Austria, Settembre 2007 “La domenica deve restare un giorno festivo per offrire a tutti la possibilità di riflettere sul senso della vita (….)
Nella fretta del mondo moderno il tempo libero è certamente una cosa bella e necessaria, ma se privato di un centro interiore, da cui provenga un orientamento per l’insieme, e avvolto da quella bramosia irrequieta che sembra oggi non dare pace agli uomini, non ci giova a nulla, mancando di cogliere in esso una straordinaria risorsa per imparare a vivere, per apprendere cosa realmente conta nella vita”.
Roma, Epifania 2008 “ (….) Non si può dire infatti che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro (….)
I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale”
Caritas in Veritate, Luglio 2009 – “(…) La convinzione poi della esigenza di autonomia dell’economia, che non deve accettare influenze di carattere morale, ha spinto l’uomo ad abusare dello strumento economico in modo persino distruttivo.
A lungo andare, queste convinzioni hanno portato a sistemi economici, sociali e politici che hanno limitato la libertà e non hanno assicurato la giustizia che promettevano”.
Roma, Cortile dei Gentili, Dicembre 2009 – “Al dialogo con le religioni deve oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto”.
Sinagoga di Roma, Gennaio 2010 - “Nel nostro mondo molti non conoscono Dio o lo ritengono superfluo, senza rilevanza per la vita; sono stati fabbricati così altri e nuovi dèi a cui l’uomo si inchina.
Risvegliare nella nostra società l’apertura alla dimensione trascendente, testimoniare l’unico Dio è un servizio prezioso che ebrei e cristiani possono offrire assieme”.
Roma, Marzo 2010 “(…) L’amore eterno mi ha creato in profondità e mi aspetta. Quindi, questo è il primo punto:conoscere, cercare di conoscere Dio e così capire che la vita è un dono, che è bene vivere.”
Celebrazioni anno sacerdotale, Giugno 2010 – “E’ successo che, proprio in questo anno di gioia per il sacramento del sacerdozio, siano venuti alla luce i peccati di sacerdoti, soprattutto l’abuso nei confronti dei piccoli, nel quale il sacerdozio come compito della premura di Dio a vantaggio dell’uomo viene volto nel suo contrario”.
Regno Unito, Settembre 2010 - “(….) Il rapporto tra fede e ragione è come «un processo che funziona nel doppio senso»: distorsioni della religione, come il settarismo e il fondamentalismo, emergono quando viene data una non sufficiente attenzione al ruolo purificatore e strutturante della ragione all'interno della religione; d'altra parte senza il correttivo fornito dalla religione, infatti, anche la ragione può cadere preda di distorsioni, come avviene quando essa è manipolata dall'ideologia, o applicata in un modo parziale, che non tiene conto pienamente della dignità della persona umana”
Gmg Madrid, Agosto 2011 – “Cerca la verità mentre sei giovane, per non rischiare che poi ti sfugga di mano”.
Assisi, Ottobre 2011 – “(…) Lo riconosciamo pieni di vergogna, ma è assolutamente chiaro che il ricorso alla violenza è stato un utilizzo abusivo della fede cristiana». (….)
I pellegrini della verità e della pace sono coloro che non hanno ricevuto il dono del poter credere e che tuttavia cercano il sapere e la verità.”
Milano, Giornata mondiale della famiglia Giugno 2012 - “Non è la logica unilaterale dell'utile proprio e del massimo profitto quella che può concorrere ad uno sviluppo armonico, al bene della famiglia e a edificare una società più giusta, perchè porta con sé concorrenza esasperata, forti disuguaglianze, degrado dell'ambiente, corsa ai consumi, disagio nelle famiglie (….).
“Mi sembra un grande compito di una parrocchia, di una comunità cristiana di fare realmente il possibile perché le persone separate o divorziate sentano di essere amate, accettate, che non sono ‘fuori’ anche se non possono ricevere l’assoluzione e l’Eucaristia; devono vedere che anche così vivono pienamente nella Chiesa”
Libano, Settembre 2012 – “Vedendo giovani cristiani e musulmani fare festa in grande armonia, li ho spronati a costruire insieme il futuro del Libano e del Medio Oriente e ad opporsi insieme alla violenza e alla guerra.
La concordia e la riconciliazione devono essere più forti delle spinte di morte" (….) Auspico che i vari messaggi di pace e di stima che ho voluto dare, possano aiutare i governanti della Regione a compiere passi decisivi verso la pace e verso una migliore comprensione delle relazioni tra cristiani e musulmani". (….)
La Primavera araba ha anche sottolineato valori come la libertà di coscienza, la libertà dalle dittature, la democrazia, l'uguaglianza fra cristiani e musulmani nella società, e fra uomini e donne (…) In occidente si affermano queste libertà, ma in modo spesso anarchico, che rasentano il libertinismo.
Ciò ha spinto i musulmani a una chiusura verso l'occidente, affermando un maggior rigore e fondamentalismo. La Primavera araba era un richiamo assoluto alla libertà, ma non a quella occidentale, che non conosce limiti e si esprime spesso solo con la libertà sessuale, l'esibizionismo, la provocazione.
I cristiani, con la loro visione della libertà, possono aiutare i musulmani a trovare una via media, che escluda il laicismo e gli eccessi dell'occidente da una parte, e il fondamentalismo dell'Islam dall'altra”.
Roma, Febbraio 2013 – “Le divisioni deturpano la Chiesa” … “Un saluto e un ringraziamento speciale alla amata città di Roma”… ”Mettete Cristo al centro della vostra vita”.
< Abbiamo imparato ad ascoltare e ad amare Joseph Ratzinger, il nostro Papa Benedetto XVI, come uomo di fede e di ragione, innamorato di Gesù e, perciò, saggio cercatore e difensore della verità profonda che unisce e fa bella e degna la vita degli uomini e delle donne (...) E per tutto questo, semplicemente, diciamo grazie. > (da Avvenire del 27 febbraio 2013)
5 marzo 2013
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