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PROSEGUE IL ' FESTIVAL Continua con soddisfazione per organizzatori, lo svolgimento del Festival Nazionale di teatro Amatori XII premio città di Viterbo. Dopo lo spettacolo spumeggiante di un vaudeville “ quando il marito va a caccia” portato in scena dalla compagnia di Catania Teatro Insieme, sul palco del San Leonardo è la volta di una compagnia di Cremona non nuova al pubblico af-fezionato viterbese. La compagnia Delle Muse infatti ha già calcato i tavolati del teatro di Via Cavour essendo stata selezionata al Festival di Viterbo già nel 2001 aggiudicandosi il premio per la migliore attrice protagonista ed il migliore attore esordiente con l’opera “ Anna dei miracoli” di Gibson, a testimonianza del calibro professionale che la stessa riserva nel suo ba-gaglio artistico, una delle caratteristiche infatti del gruppo è la valorizzazione artistica del testo nel rispetto degli autori e nell’ambito di una ambientazione filologica. Si presenta quindi domenica 11 novembre alle ore 17,30 con un lavoro del tutto nuovo e di autore contemporaneo, “ NORMALI PER FORZA” di Cesare Ferri per la regia del dott. Luciano Sperzaga. Una commedia che farà senza dubbio “ pensare” basata sull’esame della società contemporanea che al di là delle appa-renze, non riesce a dare alcuna certezza all’individuo. Una commedia veramente da non perdere per il suo tema estremamente attuale dove personaggi privi di identità e con personalità disgregata, si aggirano come spaesati in situazioni paradossali dove il dolore insopportabile fa confluire l’animo umano nel “fantastico” mondo della follia. L’interprete principale è Emanuela Soffiantini poliedrica e versatile attrice nel ruolo de “ la collezionista” a cui sarà affidato il compito di guidare il pubblico in questo avvincente lavoro di Cesare Ferri, tanto da farlo sentire partecipe o addirittura protagonista della storia narrata, in questa linea di confine tra pazzia e normalità. Allo spettacolo sarà presente l’autore Cesare Ferri che illustrerà brevemente al pubblico il suo “ piccolo ca-polavoro” Cesare Ferri, dopo aver abitato a Milano dove è nato il 7 giugno 1951, laureato in filosofia presso l’Università di Bologna da sempre si è dedicato ad una personale ricerca culturale mirante ad una “visione altra” rispetto a quella fat-ta propria dal mondo borghese. Sulle pagine de “ Il Giornale” Enrico Groppali lo definisce il ribelle che rinnova Ionesco tanto lo scrittore milanese rie-sce a cogliere gli aspetti più profondi dell’individuo con sorriso ironico e bonario mettendo in evidenza verità sopite e nascoste nel caos della vita moderna. |